Milano, impresa di derattizzazione scaricava veleni in tombino

La polizia locale di Milano ha individuato un’impresa di derattizzazione e deblattizzazione con sede nel Sud della città responsabile di un presunto riversamento di veleni in un tombino delle fognature milanesi.

Tutto ha avuto inizio con la segnalazione di una cittadina che, alcuni giorni fa, ha notato un uomo in tuta bianca, con una maschera simile a quelle antigas, mentre riversava in un tombino una sostanza liquida da un contenitore scaricato da un autocarro che riportava l’etichetta ‘veleno’. La donna ha chiamato immediatamente i vigili fornendo il numero di targa del furgone. Gli agenti sono risaliti all’azienda e hanno, per ora, riscontrato anomalie sull’utilizzo e il deposito di sostanze pericolose.

Sono in corso controlli per accertare se, effettivamente, lo smaltimento sia avvenuto in modo illegale. Gli agenti hanno intanto verificato che non vi sono stati inquinamenti delle acque che confluiscono nel depuratore S. Rocco di Milano Sud: i veleni si sarebbero fortemente diluiti con l’acqua piovana e, quindi, si escludono pericoli per la salute pubblica e l’ambiente.

Il servizio unità operative specialistiche della polizia locale da gennaio ad aprile 2012 ha effettuato 3.722 controlli per la prevenzione e la repressione di reati ambientali e la tutela di aree sensibili e protette. Fra questi si segnala il sequestro di tre autocarri che trasportavano rifiuti speciali pericolosi e di altrettante aree destinate a diventare discariche abusive per lo smaltimento illecito di rifiuti. Inoltre, sono stati effettuati 17 interventi su fabbricati con copertura in amianto ed è stata sequestrata un’area occupata abusivamente da una società che stava nascondendo sotto una pavimentazione in cemento diverse lastre di amianto già frantumate.

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