Sassari. Vita dura per i colombi a Sennori Il Comune dichiara guerra ai piccioni

ENNORI. Il Comune di Sennori dice stop alla proliferazione incontrollata dei colombi in ambito urbano. Il sindaco, Roberto Desini, ha emesso un’apposita ordinanza per limitare la presenza dei volatili nel centro abitato, scongiurando così una possibile emergenza sanitaria dovuta proprio alla presenza di numerose colonie stanziali di uccelli della specie Colomba livia f. domestica.

L’ordinanza del sindaco si è resa necessaria e non più rinviabile, considerato che la presenza sempre più numerosa dei colombi sta pregiudicando gravemente l’aspetto e il decoro urbano del centro abitato, a causa del guano che imbratta le strade, le facciate dei palazzi pubblici e privati, i marciapiedi, le auto in sosta. Inoltre una così massiccia presenza di colombi nel centro abitato può originare una vera e propria emergenza igienico-sanitaria, essendo questi uccelli possibili veicoli di trasmissione di patologie quali la salmonellosi, la toxoplasmosi, la clamidosi, nonché vettori di parassiti, zecche e virus dell’influenza aviaria. Oltre a ciò, il guano che si deposita sugli edifici e sui monumenti determina una lenta ma inesorabile corrosione dei materiali, creando così danni al patrimonio edilizio e monumentale pubblico e privato.

Per contrastare il fenomeno l’ordinanza del sindaco stabilisce una serie di interventi che dovranno essere attuati in particolare sugli edifici che per le loro caratteristiche costruttive o per lo stato di incuria e abbandono, rappresentano l’habitat ideale per la nidificazione coloniale del colombi.

I proprietari degli edifici che si prestano a una nidificazione dei colombi dovranno rendere impenetrabili agli uccelli gli spazi quali sottotetti, porticati ruderi ecc, installando griglie e reti sulle aperture. Accorgimenti simili dovranno essere messi in atto anche per quanto riguarda le intercapedini e i fori di aerazione presenti negli edifici. Sui cornicioni, travetti di gronda e altre possibili superfici di appoggio dovranno essere applicate bande, reti o dissuasori elettromagnetici. Negli edifici già colonizzati dai colombi i proprietari degli immobili dovranno provvedere a una disinfestazione degli ambienti contro la presenza di possibili parassiti quali zecche, pulci, pidocchi; bonificare i locali dal guano e altro materiale organico presente, e lavare con acqua e cloro; installare sistemi anti-intrusione; effettuare un ulteriore disinfestazione; tinteggiare le superfici esterne imbrattate.

L’ordinanza del sindaco dispone inoltre il divieto di somministrare alimenti in maniera diretta o indiretta ai colombi; la distruzione delle uova e dei nidi dei colombi; la cattura dei colombi che sarà effettuata con personale specializzato incaricato dall’Amministrazione e il successivo trasferimento degli uccelli in zone non urbanizzate; l’abbattimento per motivi sanitari e l’immediato smaltimento dei volatili malati.

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