La britannica Oxitech sperimenta zanzare OGM per combattere la diffusione di malattie tropicali

L’azienda britannica Oxitec, sta sviluppando una tecnologia per la produzione di zanzare geneticamente modificate per contrastare la diffusione della specie Aedes Aegipty, responsabile principale della diffusione di malattie tropicali quali la febbre Dengue e la Chykungunya.

 

La nuova specie OGM appartiene sempre alla famiglia Aedes Aegipty, ma ha il dna “contaminato” con i geni di due virus, che ne fanno morire la prole in età adulta.

L’obiettivo è quello di rilasciare nell’ambiente solo maschi, che non pungono l’uomo, permettendo loro di accoppiarsi con le femmine “autoctone”, trasmettendo così tutti i geni acquisiti alla prole e abbassando la popolazione. Sono stati già effettuati dei test in Brasile e alle isole Cayman, con risultati incoraggianti: infatti la popolazione di zanzare infettive si è ridotta del 96%.

Ora la sperimentazione potrebbe iniziare in Florida, negli Stati Uniti, dove ci sono già stati diversi casi relativi alle malattie ciatate. Dato che ormai le zanzare si stanno dimostrando sempre più resistenti alla maggior parte degli insetticidi, la Food and Drug Administration americana sta decidendo se dare o meno l’ok al test.

Le zanzare prodotte dalla Oxitec sono le prime ad essere state testate sul campo, ma l’idea di usare insetti OGM è inseguita in diversi laboratori in tutto il mondo. All’Imperial College di Londra, ad esempio, l’italiano Andrea Crisanti sta lavorando a zanzare ingegnerizzate per ottenere solo figli maschi da usare per combattere la malaria.

L’esperimento in Florida sarebbe utile anche a capire come reagirebbe la popolazione ‘occidentale’ ad una eventualità del genere. Sfortunatamente c’è una notevole diffidenza nell’uso di questa particolare tecnologia e la maggior parte delle persone intervistate su tale argomento si è dichiarata non favorevole.

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