Gavirate (Va): i gamberi del lago cibo per i topi

Topi a caccia di gamberi della Louisiana “invadono” il lungolago di Gavirate. Una scena incredibile, immortalata da un ingegnere ambientale di Varese, Gianluca Bertoni, alla quale hanno assistito martedì sera diversi passanti.

Potrà anche essere una contromisura efficace per contenere la popolazione dei gamberi della Louisiana sempre più proliferanti lungo la pista ciclopedonale del lago di Varese, ma la presenza di ratti in un luogo tanto suggestivo dal punto di vista naturalistico non può essere di certo un biglietto da visita edificante per il territorio. «Stavo facendo un giro – racconta Bertani – a un certo punto ho visto il topo che correva sul legno. Dopo qualche secondo ne ho notato un altro che arrivava dall’altra parte. Si trattava con tutta probabilità di due topi diversi. Infine ho visto il topo con in bocca il gambero e ho scattato le foto con la macchina».

Negli ultimi giorni altri visitatori avevano avvistato i roditori ghiotti di gamberi aggirarsi nella zona del lungolago senza, però, immortalarne le poco gradite escursioni. Non c’è solo una questione di pulizia e di decoro urbano, l’ingegnere varesino ne ha fatto anche una questione di igiene: «Il pericolo di contrarre la leptospirosi entrando in contatto con le urine dei topi – sottolinea – non è così remoto. Sarebbe auspicabile la pulizia del primo tratto di costa in modo tale da limitare i possibili luoghi di rifugio. Non è un buon biglietto da visita per il lago, soprattutto in vista degli eventi sportivi in programma nei prossimi mesi». In effetti stiamo parlando di un’area estremamente significativa anche dal punto di vista dell’aggregazione sociale considerando i tanti eventi organizzati soprattutto durante il periodo estivo per animare il lago.

Anche il sindaco di Gavirate, Felice Paronelli, è intervenuto sulla vicenda manifestando un po’ di apprensione ma allo stesso tempo rilanciando l’impegno delle istituzioni per tutelare l’area. «Vogliamo salvaguardare – spiega – nel modo migliore la nostra spiaggia, su questo non c’è dubbio. Già esiste un servizio di derattizzazione, a questo punto segnaleremo questa ulteriore situazione in modo da intervenire con tempestività. È una situazione di cui siamo a conoscenza tanto che abbiamo pensato di affrontarla con il servizio di derattizzazione. Ora faremo dei controlli per verificare a che punto siamo. Faremo rispettare il servizio di derattizzazione».

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